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Un'indagine locale

Fermo restando quanto riportato in apertura circa il ruolo calmieratore svolto da parte dei dettaglianti dei mercati rionali sul sistema distributivo mediante il contenimento dell'indice dei prezzi al consumo e di contestuale tutela dei consumatori appartenenti alle fasce sociali ed economiche più deboli, si è proceduto ad indagare due mercati rionali della capitale, molto distanti per locazione geografica e con una differente, almeno in potenza, tipologia di clientela. In particolare, sono stati intervistati due produttori in vendita diretta, l'uno di prodotti biologici e l'altro di prodotti convenzionali.

Agli intervistati è stato somministrato un questionario di poche domande dando loro la possibilità di parlare liberamente, chiudendo, quindi, al minimo i quesiti stessi.

Entrambi gli intervistati hanno fornito utili consigli per quanto riguarda gli acquisti da effettuarsi nei mercati rionali. Essi sottolineano il fatto che, se si vogliono acquistare prodotti freschi, genuini e di qualità superiore, bisogna necessariamente rispettare la stagionalità. E questo consiglio porta ad una serie di considerazioni:

  • in primo luogo, bisogna verificare sempre la provenienza dei prodotti che si acquistano controllando l'etichetta apposta sulla merce in esposizione. Purtroppo, non sempre l'indicazione esposta è veritiera: infatti, spesso accade che se si fa un giro dietro ai banchi si trovano cassette vuote ammucchiate e riportanti le origini straniere dei prodotti in vendita;
  • in secondo luogo, è naturale che si possa avere desiderio di assaggiare qualche frutto o qualche ortaggio fuori stagione, ma si consiglia di non farlo diventare un'abitudine. Del resto, il prodotto fuori stagione o viene importato oppure è di serra e, quindi, non possiede le stesse qualità organolettiche del prodotto nostrano stagionale. La qualità offerta dal prodotto italiano è nettamente superiore alla qualità della merce importata, che ha sapori, comunque, differenti: all'estero vi sono sistemi di garanzia e controllo delle produzioni meno puntuali dei nostri;
  • in terzo luogo, anche per la produzione italiana bisogna fare delle considerazioni. Preferire la produzione locale significa soprattutto avere la possibilità di andare a verificare dove la merce acquistata viene coltivata: ad esempio, possono esservi campi di patate adiacenti a discariche, ma quando si acquistano le patate italiane non si pensa a dove esse vengono prodotte;
  • in quarto luogo, la stagionalità non va riferita a sterili tabelle indicanti la produzione stagionale, bensì bisogna che essa venga associata alle condizioni climatiche di quel particolare anno. La stagionalità, quindi, va tagliata su misura rispetto al clima: ad esempio, nel 2007 la fava è arrivata in anticipo, essa era disponibile già nel mese di aprile, invece che a maggio; anche i peperoni sono comparsi prima sui banchi, mentre le fragole sono risultate essere poche, perché esse non hanno potuto vernalizzare, a causa di un inverno troppo mite;
  • nel 2007 vi sono state tantissime pesche sul mercato ed il loro prezzo è stato buono, più basso o in linea con gli anni passati. Per le albicocche il prezzo è rimasto anch'esso nella media, mentre le ciliegie, non avendo raggiunto importanti quantitativi a causa di un inverno molto caldo e della pioggia, che ha fatto marcire il prodotto, sono state vendute ad un prezzo molto elevato;
  • nella tabella sottostante sono riportati i prezzi di alcuni ortaggi, rilevati durante la settimana del 4 giugno 2007. Entrambi gli intervistati hanno teso a sottolineare che ogni giorno il prezzo della merce può subire variazioni a seconda dell'andamento climatico settimanale.

Mercato X (Bio)

Prezzo €/kg

Note

Carote

€ 1,00

Bio

Insalate

€ 1,50

Bio

Melanzane

€ 1,50

Bio

Meloni

€ 1,50 - € 2,50

Bio

Peperoni

€ 2,00

Bio

Pomodori

€ 2,00

Bio

Zucchine

€ 1,00- € 2,00

Bio

Se vi sono avanzi diminuisce un po' il prezzo

 

Mercato Y

Prezzo €/kg

Note

Bieta

€ 1,00

 

Cetrioli

€ 1,00-1,20

 

Cicoria

€ 1,00

 

Insalate

€ 1,00 - € 1,20

 

Melanzane

€ 1,20 - € 1,50

se non belle € 1,00

Patate novelle

€ 1,00

 

Peperoni

€ 1,50 - € 2,00

se belli prezzo + alto

Rape rosse

€ 1,50 - € 1,00

 

Zucchine

€ 1,00

va a giorni

Per quanto concerne i prezzi, numerosi sono i fattori che ne influenzano l'andamento:

  • il clima della stagione è l'elemento determinante, poiché è in base ad esso che si hanno produzioni più o meno abbondanti e, conseguentemente, offerta di prodotto più o meno consistente. Insomma, nel 2007, a causa di un inverno molto mite, vi è stata una superproduzione di frutta ed ortaggi, che ha favorito il contenimento dei prezzi, che si sono mantenuti forse anche al di sotto dell'anno precedente. Tuttavia, se dovesse iniziare a piovere o se dovesse venire un caldo intenso, si potrebbero verificare dei cambiamenti drastici;
  • la gran mole di prodotti importati, inoltre, fa sì che i prezzi dei prodotti freschi vengano calmierati. Infatti, negli anni ‘70, ad esempio, i prezzi dell'insalata si mantenevano sempre molto elevati e bastava una gelata perché essa scomparisse dai banchi dei mercati. Oggi viene tutto dall'estero, si permette l'importazione di ogni tipo di fresco, che viene rivenduto a prezzi bassissimi facendo scendere anche i prezzi della concorrenza;
  • infine, non vi è più tempo di primizie, poiché quando queste arrivano sui banchi, esse sono tali per il produttore, ma non per la clientela, che le ha già assaporate a causa delle importazioni, che invadono i mercati prima ancora che maturi la produzione locale. Così, il produttore è costretto a svendere la propria merce, perché il mercato è già saturo.

Per quanto riguarda la questione dei prodotti biologici, durante l'indagine è stato rilevato che:

  • entrambi i produttori intervistati hanno coscienza dell'elemento biologico della produzione agricola, ma mentre uno vende solo prodotti biologici e, quando deve completare la propria offerta, si approvvigiona presso aziende biologiche, l'altro afferma di porre molta attenzione ai prodotti ed alle tecniche di produzione utilizzate nei suoi processi produttivi, pur non vendendo prodotti certificati bio. Entrambi affermano che vi è interesse, in aumento, per i prodotti biologici, ma che ancora non si tratta di un fenomeno di largo consumo e solo la clientela maggiormente informata e più sensibile ne fa richiesta. Del resto, accade ancora che se sul bancone compare l'insalata con la foglia bucata o con l'insetto, spesso il cliente non la acquista, non sapendo che si tratta del segnale di un prodotto naturale, genuino. Il biologico ha un certo impatto su persone più istruite, ma non ancora su tutti, e, soprattutto, costa di più;
  • altro argomento trattato nell'intervista è collegato alla trasformazione del prodotto fresco, vale a dire la cosiddetta IV gamma. Nessuno dei due produttori tratta con sistematicità questo tipo di prodotti, poiché bisogna avere dei laboratori ad hoc per poterlo fare, conservazione in frigo in atmosfera controllata, corrente elettrica ed il rispetto di norme igieniche. Tuttavia, se ne fa una grande richiesta, crescente con l'andare del tempo e, quindi, uno dei due intervistati ha espresso l'intenzione di attrezzarsi per sviluppare questa sezione della sua attività. Anche l'altro intervistato afferma di avere, in passato, confezionato talvolta insalatina a taglio, ma vi è bisogno di rispettare molte regole, costa impegno e denaro, vi è necessità di un laboratorio per garantire l'igiene e serve, quindi, la manodopera e questi fattori fanno lievitare molto i prezzi. Anche per lui, però, si tratta di un mercato che avrà un enorme sviluppo esprimendo la volontà di volersi attrezzare, in futuro, per intraprendere un'attività in questo senso.

Infine, durante la settimana dal 23 al 28 luglio 2007 sono state poste alcune specifiche domande relative ai prodotti in vendita nel mese di luglio 2007, ai relativi prezzi e ad eventuali anomalie del mercato. Le note di rilievo hanno riguardato fondamentalmente la produzione e le conseguenze dell'ondata di calore sull'offerta e sulla domanda di frutta ed ortaggi freschi.

Mercato X (Bio)

Prezzo €/kg

Note

Angurie

€ 0,50

Bio

Insalate

€ 1,00 - € 1,50

Bio

Patate

€ 0,80 - € 1,00

Bio

Melone Retato

€ 1,00

Bio

Melone Francesino

€ 2,00

Bio

Peperoni Verdi

€ 1,50

Bio

Peperoni Colorati

€ 2,00

Bio

Pomodori*

€ 1,00 - € 2,00

Bio

Zucchine**

€ 1,00- € 2,00

Bio

* il prezzo dipende dalle varietà più o meno pregiate (Pachino, ad esempio)

** il prezzo tenderà ad aumentare nei prossimi giorni, poiché con il caldo le piante tendono a morire a causa di un virus comune e l'offerta decresce

In tarda mattinata, quando rimangono gli avanzi o scarti, il prezzo della merce diminuisce.

Mercato Y

Prezzo €/kg

Note

Bieta

€ 1,00

Concime1846*

Cicorione

€ 1,00

Concime1846*

Friggitelli

€ 1,00

Concime1846*

Melanzane

€ 1,00

Concime1846*

Meloni

€ 1,00

Concime1846*

Patate**

€ 0,50

Concime1846*

Peperoni***

€ 1,30

Concime1846*

Pomodori¤Cuore di bue¤¤

€ 1,00

Concime1846*

Pomodori Pantano

€ 1,00

Concime1846*

Pomodori San Marzano

€ 1,30

Concime1846*

Rape Rosse

€ 0,50

Concime1846*

Zucchine¤¤¤

€ 1,00

Concime1846*

* no concimi fogliari né idrosolubili

** le più piccole ad € 0,50, le più grandi/belle € 1,00

*** quelli più belli € 1,30, se no € 1,00

¤ pomodori macchiati dal sole diventano gialli e costano meno, così anche peperoni e zucchine

¤¤ a pera, tipo abruzzese;

¤¤¤ sono bruttine, grandi e scarse, non omogenee, perché piantate ad aprile, piantagione nuova non ancora arrivata